Viaggi Etici: Viaggi Liberi.

Quando si parla di Turismo Responsabile spesso viene fatta un po’ di confusione tra gli aggettivi che affiancano la parola “viaggio”. Utilizzare un aggettivo piuttosto che un altro invece comporta grandi differenze. Un viaggio sostenibile non sempre è anche etico, ad esempio. E se sulla sostenibilità dei viaggi si parla con frequenza sempre maggiore (giustamente: il rispetto per l’ambiente è vitale per la comunità che ospita i viaggiatori e lo è anche per l’industria turistica) all’eticità del viaggio ancora non viene data la stessa importanza, che invece meriterebbe…

Retouched by Ekaterina Savtsova 02/05/2016

Partiamo dalle definizioni.

«Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio.
Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori.»

Questa è la definizione di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) di un concetto che include tutti gli aspetti da considerare: sostenibilità ambientale, equità economica, tutela della cultura locale.
Il turismo sostenibile invece si occupa dell’impatto ambientale ma non considera l’aspetto socio-economico. Un viaggio può quindi essere sostenibile ma non equo dal punto di vista economico, così come può essere equo ma non sostenibile dal punto di vista ambientale. O ancora può essere sostenibile ed equo ma non tiene conto dell’impatto culturale che è invece un’aspetto molto delicato e importante. Il termine più completo quindi è quello di “turismo responsabile”.

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Che cos’è invece un “viaggio etico”?
Con etico si intende un comportamento buono, positivo per la pace e il benessere della società. Un comportamento quindi responsabile ma anche che, se diffuso, aggiunge alla responsabilità un senso di libertà perché incoraggia ciascuno ad esprimere il meglio di se stesso per il bene di tutti, consapevole di essere parte di qualcosa che va oltre al proprio interesse, e al quale si è liberi e compiaciuti di contribuire.
Un viaggio etico di conseguenza è un viaggio che crea benessere sia al viaggiatore sia alle persone e all’ambiente che lo ospitano, in una sorta di scambio solidale. E chi viaggia in modo etico si sente libero perché consapevole di essere una parte importante di un meccanismo che crea e dona benessere.
Un viaggiatore etico si dedica all’incontro e alla conoscenza con rispetto e apertura, si gusta con calma i momenti unici e speciali che regalano i viaggi, ammira e rispetta la natura godendo dei suoi frutti senza deturparla.

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Secondo questa spiegazione verrebbe quindi da chiedersi se ha senso parlare di viaggi etici e viaggi non etici. A logica una persona, se si comporta in modo etico nella vita quotidiana dovrebbe esserlo anche in viaggio…ma a volte non è così purtroppo. Per pigrizia o a volte per incoscienza, o perché non ci si rende conto che certi operatori turistici non seguono un comportamento etico, o perché si è ignari delle conseguenze delle proprie scelte in luoghi e comunità che non si conoscono. E si cade spesso in errore senza volerlo.
Per questo è molto importante, prima di partire, documentarsi sul posto e delle sue particolarità culturali e ambientali. Ad aiutare i viaggiatori esistono alcune agenzie e tour operator che propongono viaggi etici. Anche in questo caso è necessario informarsi bene, ma la nostra coscienza etica ci aiuterà a capire e distinguere gli autentici viaggi etici da quelli che solamente vengono definiti tali.
E’ seguendo il tuo desiderio di libertà che troverai chi ti guiderà ad un’esperienza vera e responsabile…che a me piace definire AutEt(n)ica.

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