India

Un forte contrasto di colori vivi che spiazza, sorprende e attira, per restare per sempre impresso nel cuore.

Descrizione

“Chi ama l’India lo sa: non si sa esattamente perché la si ama. E’ sporca, è povera, è infetta; a volte è ladra e bugiarda, spesso malodorante, corrotta, impietosa e indifferente. Eppure, una volta incontrata non se ne può fare a meno. Si soffre a starne lontani. Ma così è l’amore: istintivo, inspiegabile, disinteressato.
Innamorati, non si sente ragione; non si ha paura di nulla; si è disposti a tutto. Innamorati, ci si sente inebriati di libertà; si ha l’impressione di poter abbracciare il mondo intero e ci pare che l’intero mondo ci abbracci. L’India, a meno di odiarla al primo impatto, induce presto questa esaltazione: fa sentire ognuno parte del creato. In India non ci si sente mai soli, mai completamente separati dal resto. E qui sta il suo fascino”.

(Tiziano Terzani)

Meglio di come lo esprime Tiziano Terzani non si riesce a comunicare cos’è l’India. Una magia di vitalità e spiritualità, di colori e contrasti che lascia spiazzati e sorpresi, coinvolge e respinge, affascina e rimane nel cuore per sempre.
Dall’Himalaya all’Oceano Indiano si incontrano una vastità di panorami e ricchezze naturali che circondano un popolo con una storia antichissima che ha donato al Mondo templi, palazzi e monumenti tra i più eccezionali da ammirare. Una cultura millenaria in continuo mutamento, dove il vecchio diventa nuovo e il nuovo si mescola col vecchio.

Info Importante

  • COLPO D’OCCHIO: il suo simbolo – il il Taj Mahal; santoni e monaci; i colori delle sari delle donne e dei turbanti degli uomini; cammelli e incantatori di serpenti; città colorate; foreste di manghi di centinaia di varietà; laghi e fiumi sacri; Bollywood e i suoi personaggi; giovani in carriera; numerosi templi per innumerevoli dei; cerimonie ancestrali; il caos allegro delle città e la pace nelle campagne; il fascino tropicale del Kerala; la sacralità del Gange.
  • QUANDO ANDARE IN INDIA: Il clima varia molto da regione a regione, il monsone provoca piogge abbondanti da luglio a settembre/ottobre. Il periodo migliore per visitare l’India va da dicembre a marzo, quando è più fresco e generalmente più sereno. Nel Kashmir e nel Ladakh invece è consigliato viaggiare tra giugno e settembre.
  • DOCUMENTI: Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi; necessario il visto da richiedere presso consolati o ambasciate in Italia, il modulo di richiesta si trova esclusivamente online sul sito http://www.indianvisaonline.gov.in/visa/.
  • SALUTE: Nessuna vaccinazione obbligatoria eccetto febbre gialla per viaggiatori provenienti da Africa, America Latina, Papuasia e Nuova Guinea.
  • LINGUE: Sono utilizzate moltissime lingue e dialetti, l’hindi e l’inglese sono quelle ufficiali.
  • VALUTA: Rupia indiana.
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